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    Il gruppo folkloristico della Comunità degli Italiani di Dignano riporta le sue origini alle antiche tradizioni locali, quando attorno al castello medievale andava nascendo, in un ambiente allegro e sereno, una cittadina agricola piena di gente operosa che esprimeva i suoi sentimenti attraverso il canto e la danza, attraverso gli stornelli e le serenate di trepidi innamorati del passato, attraverso i caratteristici “bassi”, esempi originalissimi di discanto popolare.
    A quel tempo lontano risalgono le usanze delle nozze dignanesi che il nostro gruppo rappresenta assieme ai canti e alle danze tramandati fino ai giorni nostri grazie all’appassionato fervore artistico degli attivisti della CID. Sono canti antichi tramandati da generazioni e danze che si ripetono come un rituale: la Monferrina nella sua graziosa figurazione di coppie, la Villotta e la Bersagliera nel loro brioso intreccio di passi e movenze, e la tipica Furlana cui si ispirarono non pochi compositori istriani. Canti e danze accompagnati esclusivamente dalla musica di violino e leron, strumenti che nel passato avevano a Dignano numerosi cultori autodidatti. Oggi rarissimi.
    Il gruppo è composto da 35-40 elementi.
    Costumi e acconciature sono originali del XVI-XVIII secolo.
    Lo scenario riproduce una tipica contrada dignanese.
    Il gruppo ha avuto numerose affermazioni sia in Istria, Zagabria, Vinkovci, Osijek, Lipovljani, Borovo, Gornja Stubica, Nerezine, Fiume ecc. che a livello internazionale: Italia, Austria, ex Cecoslovacchia, Svizzera, per l’autenticità dei suoi contenuti e per l’originalità dell’esecuzione.


    In questa composizione il gruppo opera ininterrottamente nella CID già dal 1948, presentandosi a livello di Unione Italiana come il folklore rappresentativo della Comunità Nazionale Italiana in Croazia.

 


COSTUMI E ACCONCIATURE

    I costumi risalgono alla fine del XIV secolo e tutt’oggi si ricostruiscono i costumi festivi in forma privata.

 
Uomini

abiti festivi: giacca e pantaloni di panno o stoffa di lana nera, camicia di tela bianca con pettorina a pieghe, corpetto rosso infilettato di bianco, cappello di panno nero a larghe tese,    scarpe e calze nere.

abiti dei giorni feriali: camicia bianca, panciotto (camisulein), pantaloni e berretto (capel peicio) di stoffa marrone.


Donne

costume festivo: il costume femminile è composto da 15 pezzi. È conosciuta fin dai testi del `600  l’eleganza del costume dignanese, che consiste in gonna nera filettata di rosso con bordura d`argento, corpetto rosso filettato di bianco, ricoperto dalla brasarola di raso o di damasco allacciata con nastri sopra la ricca camicia di tela bianca. Le donne indossano sopramaniche di raso, calze bianche e scarpette scollate nere. Il costume è completato da grembiule di raso nero, fazzoletti bianchi al  fianco e in mano e velo ricamato al collo e incrociato al petto.

acconciatura:  l’acconciatura è particolarmente eleborata e preziosa: trecce molto aderenti alla nuca, raccolte in crocchia, discriminatura nel mezzo e trasversalmente sopra la fronte per l’arricciatura delle cape. Sulla treccia vengono irradiati a ventaglio grosse spille d’argento da una parte e tremoli di filigrana a forma di fiore dall’altro, in mezzo una spada di filigrana lavorata.  Altri ornamenti d’oro: i piroli (orecchini), collane e anelli antichi.

costumi dei giorni feriali: gonna pesante: rossa, blu o verde, camicia bianca e corpetto nero, grembiule e fazzoletto a fiori.



DANZE

Le danze caratteristiche dignanesi erano in uso nei secoli scorsi durante il carnevale e durante le feste nuziali. Nessuna danza però aveva un significato particolare dal lato simbolico, pure essendo fatta in gruppo.

MONFERRINA - una danza a coppie plurime ed appartiene alla categoria dei balli figurati. È una danza dalle movenze eleganti e gentili per un susseguirsi di inchini e sorrisi che la contraddistinguono per un incatenarsi di figurazioni e passaggi di coppie.

VILLOTTA - è una danza allegra villereccia eseguita in coppie (da quattro a otto) che girano sul posto con cadenze, battute e passaggi per il cambio delle coppie da un parte  all’altra.

BERSAGLIERA - si balla con sei o più coppie disposte in cerchio, la musica va a tempo di marcia. La donna dà la mano al cavaliere (come nel valzer) e si fanno tre passi avanti e tre indietro. Si fa un giro per più volte e si finisce ritornando al posto di partenza.

FURLANA - viene eseguita in gruppo da sei ballerini (due uomini e quattro donne) con vivacità e scioltezza di movimenti. Gli uomini quanto più sono abili ballerini tanto più si  sbizzariscono in saltelli cadenzati e passi liberi, sincronizzati con quelli delle dame che nel frattempo girano velocemente da una parte all’altra per poi unirsi tutti in una specie di farandola. Solitamente la danza viene accompagnata dal canto moteggiatore di un solista.



CANTI

Canti caratteristici sono:

        - i bassi di origine molto antica, solitamente a due
        - stornelli e serenate
        - canti di lavoro (Bara Biaso, Visanel)
        - canti di nozze (Mamma mia, I dixe che, ecc.)



STRUMENTI

- leron - specie di violoncello
- violini

 

 
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